**Dominio:** Vergogna (15) · **Turno:** ricognizione notturna 0815
**Rilevazione:** DB-7 — ricognizione automatica. Restituzione parziale.
L'Archivio iscrive a catalogo i luoghi restituiti dalla ricognizione. Le rilevazioni testuali sono conservate per quanto il segnale ha consentito; le perdite sono segnalate e non integrate.
Zona ricognita: **Bosco del Corpo Distorto** — la più scarica del Dominio.
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**Voce I — Cella 839 · Il Sentiero dei Passi Sdoppiati**
*Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona del Bosco del Corpo Distorto. Coordinate (741,285).*
Un tratto di sentiero fra i tronchi trasparenti della Zona conserva, nel terriccio cedevole, doppie impronte per ogni passo compiuto — sempre due, sfalsate di uno scarto minimo, benché il raccoglitore in transito risulti unico. La corteccia dei tronchi vicini non si contorce come nel resto del Bosco: la duplicazione sembra assorbire la reazione che altrove è immediata.
`[frammenti audio]:` *—due impronte, un passo solo— non erano due, non le ho fatte—* `[segnale degradato]` *—contale ancora, contale—* `[perdita]`.
Il segnale non restituisce se la seconda impronta preceda o segua la prima.
*Frame recuperato.* Trattiene la disposizione del terriccio che la trascrizione ha perso.
*Classificazione:* fenomeno di **Duplicazione Locomotoria Non Sincrona** — Vergogna (distorsione corporea). *Stato:* catalogato. L'Archivio non formula ipotesi sulla proprietà della seconda impronta.
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**Voce II — Cella 840 · Lo Stagno delle Facce Duplicate**
*Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona del Bosco del Corpo Distorto. Coordinate (748,283).*
Una polla d'acqua stagnante, incassata fra le radici contorte del Bosco, restituisce il riflesso di chi vi si affaccia con un ritardo non costante — a tratti nullo, a tratti di alcuni secondi, mai identico fra due rilevazioni successive. In più occasioni il riflesso ha compiuto un gesto autonomo prima che il soggetto lo eseguisse.
`[frammenti audio]:` *—si è mosso prima— l'acqua non— l'acqua non era ferma—* `[segnale degradato]` *—chi ha guardato per primo— guardato per pri—* `[perdita]`.
Il segnale non restituisce quale dei due gesti fosse originale.
*Presenze.* Rilevata presenza compatibile con **Parassiti Identitari** (cfr. schedario, `parassiti-identitari`): prima attestazione nel Dominio della Vergogna, seconda nel complesso dopo la Cittadella del Controllo (Paura). Variante di manifestazione: qui il parassita non replica una statua immobile ma occupa la superficie liquida stessa, rendendo ogni sosta presso lo stagno un'esposizione diretta al contatto visivo che ne innesca l'attivazione. Avvistamento iscritto alla cella; areale aggiornato.
*Frame recuperato.* Trattiene la superficie dello stagno nell'istante del rilievo, dove la trascrizione ha ceduto.
*Classificazione:* fenomeno di **Attivazione Parassitaria per Contatto Riflesso** — Vergogna / entità cfr. schedario. *Stato:* catalogato; **accesso in osservazione**. L'Archivio non formula ipotesi sull'identità del riflesso.
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**Voce III — Cella 847 · Il Sentiero Che Si Richiude**
*Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona del Bosco del Corpo Distorto. Coordinate (809,292).*
Più a est nello stesso settore del Bosco, un tratto di sentiero si piega gradualmente su se stesso a ogni rilevazione, fino a ricongiungere il punto di partenza con quello d'arrivo senza che il raccoglitore abbia mai virato. La distanza percorsa non corrisponde alla distanza misurata: la seconda risulta sempre inferiore. Il fogliame metallico ai bordi non tintinna in questo tratto, anche al passaggio.
`[frammenti audio]:` *—sono tornato senza girare— non ho girato, il sentiero—* `[segnale degradato]` *—si chiude da solo, si chiu—* `[perdita]`.
Il segnale non restituisce il punto esatto in cui il percorso si ricongiunge a se stesso.
*Frame recuperato.* Trattiene la curvatura che la rilevazione testuale non conserva.
*Classificazione:* fenomeno di **Curvatura Reticolare del Percorso** — Vergogna (distorsione spaziale). *Stato:* catalogato. L'Archivio non formula ipotesi sulla direzione dell'anomalia.
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*Si chiude il Bollettino. Le voci omesse non sono assenza di luogo: sono assenza di segnale.*